Manifesto
La sesta W
Chi, cosa, dove, quando e perchè.
Le cinque W.
Who, what, where, when and why.
La regola aurea dello stile giornalistico anglosassone. Il giusto canovaccio per raccontare una storia. In contromano.
Se immaginassimo una barzelletta scadente con i soliti euro personaggi e questi dovessero comporre un pezzo, la storia racconterebbe dei tentativi incompleti di imbastire fiabe senza senso. Il francese racconta il chi, il tedesco il chi e il cosa, lo spagnolo un pezzo in più e così via fino all’inglese che concluderà di senso ciò che è stato sentito fino a quel momento.
E l’italiano?
Beh, come in ogni barzelletta di italica fattura, l’italiano non può limitarsi a vincere. Deve stravincere.
Renzo e Lucia. Si vorrebero sposare ma non è così semplice. Quel ramo del lago di Como. Circa a mezzogiorno. Perchè uno di cui non mi ricordo il nome è geloso, Caio non ha le palle e Sempronio c’ha da fare…
…
…
…whyZ…
…la coppia se ne va in Olanda, dove non è ancora sposata, ma coppia di fatto, felice e contenta, sotto l’effetto degli allucinogeni, insieme al caro, e ormai innocuo, amico Alessandro M.
Santi, poeti, navigatori e…(farabutti, ladri, faccendieri, piduisti, figli di…). Sicuramente il “tra parentesi” risulterebbe molto più lungo, ma è nel bel paese che nasce la sesta W: whyZ.
Si pone li, nell’ingegno. O almeno vorrebe farlo. Continuità storica di ciò che di grande è stato partorito dallo stivale. Ma a essere onesti, e coerenti con questa storia, non può più e non solo, qui rimanervi ancorato.
Contenitore di senso, saggezza ultima, whyZ è le cinque W e il suo superamento.
Il vero senso di questa storia.
