Tanto va la gatta al Quanto…
immagine da http://leganerd.com/
N.B. ci rendiamo conto che per la natura dell’articolo si potrebbero riscontrare degli effetti indesiderati, quali sonnolenza improvvisa, sbadigli a raffica e principi di suicidio…ma vi invitiamo a proseguire nella lettura e a dirci cosa ne pensate. Buona lettura
Qualcuno disse che gli sembrava impossibile che Dio giocasse a dadi…qualche buontempone, in rete, ha tenuto a precisare che: “se dio ha fatto i pianeti tondi e non quadrati, più che a dadi gioca a biliardo”
Battute a parte, Einstein in realtà si espresse esattamente in questo modo: «Sembra difficile dare una sbirciata alle carte di Dio. Ma che Egli giochi a dadi e usi metodi “telepatici” è qualcosa a cui non posso credere nemmeno per un attimo»
Povero simpatico vecchietto dai lunghi capelli bianchi sparati e dalla lunga lingua appuntita…fosse ancora vivo non sarebbe in grado di riprendersi dal fatto che: 1) permangono ancora degli eventi inspiegabili; 2) Dio nutra questa particolare passione per il gioco d’azzardo.
In questo articolo mi concentrerò, però, sul primo punto…e in particolare sull’entanglement!
Senza entrare nel dettaglio della sovrapposizione di strati e delle stranezze microscopiche, senza scomodare gatti vivi, morti, morituri, vivo-morti…quello che c’è da sapere è che un gruppo di scienziati è riuscito a porre in un stato di non-separabilità quantistica (questa la traduzione migliore di entanglement) due diamanti del diametro di circa un millimetro, posti a una distanza di 15 cm l’uno dall’altro. E il tutto a temperatura ambiente.
E come disse il grande capo: “Estiqaatsi”.
Possiamo capire la vostra perplessità, ci mancherebbe…ma ci piacerebbe provare a farvi capire la nostra gioia.
Fino ad oggi, l’entanglement era una proprietà squisitamente microscopica, che non trovava nessun corrispettivo nella fisica classica e nel mondo macroscopico. Con questo esperimento le cose cominciano a cambiare.
La possibilità di trasferire proprietà di stato agli oggetti di un determinato sistema passa anche nel mondo “grosso”. Per intenderci: è come se osservandovi a coppie, mettiamo tu che leggi e un tuo amico, riuscissimo, con l’entanglement, a trasferire ed osservare delle proprietà che appartengono a uno di voi anche sull’altro: tipo i capelli lunghi e ricci o il nasino alla francese o quello che vi pare…tanto si tratta solo di un esempio astratto per cercare di inquadrare il concetto.
Soprattutto la cosa importante è che una volta in questo stato le vostre proprietà permangono, ad esempio i vostri capelli lunghi, o addirittura, cambiando le proprietà di uno dei due, mutano immediatamente anche quelle dell’altro, ad esempio se date un bel taglio, ai capelli di uno dei due.
Possiamo dire che, se tutto va bene, le proprietà condivise dal sistema appartengono a tutti gli elementi, come attraverso una sorta di telepatia o di teletrasporto ultra-istantaneo e condiviso.
…se tutto va bene, ovviamente…
…perchè se qualcosa dovesse andare storto, potrebbero verificarsi delle aberrazioni impressionanti. E possiamo garantirvi che alcune sono già visibili!
Un esempio? Vi invitiamo a guardarvi attorno, sicuramente noterete qualcuno che ha già subito questo processo, scambiando e sovrapponendo la testa…con una parte intima…i risultati sono ovvi!
Stay whyZ
